sabato 21 gennaio 2017

Il marito in collegio - Guareschi

Tra i mai più senza della mia vita entra di diritto Guareschi. Durante lo scorso 2016 ho dato il via ad una lettura e rilettura di alcuni dei suoi romanzi, lasciati un po' troppo ad attendermi in libreria: da adesso in poi questa situazione di stallo non dovrà mai più verificarsi. Assolutamente. Questo è stato il turno di una rilettura, molto molto piacevole. Il marito in collegio è una di quei romanzi sulla scia de il destino si chiama Clotilde, surreale, divertente, di puro intrattenimento. Un vero capolavoro. 
Protagonista della sfortunata vicenda è Camillo Debrai, un umile intagliatore entrato per sventura nelle grazie di Carlotta Wonder e dell'intera famiglia Madellis. 
La famiglia Madellis, di origine nobilissima e prestigiosa, a causa di una serie di intricatissime vicende ereditarie si ritrova davanti alla necessità di maritare la più giovane delle sue figlie entro 48 ore. Data l'urgenza e l'impellenza della situazione, Carlotta ha passato al vaglio tutti i suoi pretendenti ma nessuno era realmente in grado di soddisfare i gusti dello zio Casimiro. Quando la situazione è giunta sino al punto di non ritorno, Carlotta dalla sua finestra ha modo di scorgere Camillo, la cui bottega confinava fatalmente con casa Madellis. 
A Camillo la signorina Carlotta non era affatto indifferente, in più di un'occasione si era ritrovato a scorgerla dalla finestra e tutte le mattine, infatuato come un ragazzino, era solito lanciarle dalla finestra un mazzolino di fiori, senza che lei, peraltro, si interrogasse mai sull'orgine dell'omaggio. Per questo motivo, nel momento in cui è stata chiesta la sua disponibilità a maritarsi nel giro di poche ore ha avuto serie difficoltà a rifiutarsi. Tuttavia, una volta concluso l'affare, è stata la famiglia di Lei ad avere serie difficoltà ad accettarlo temendo seriamente che tutta questa vicenda potesse compromettere l'immagine della famiglia. In un primo momento tentano di segregarlo nelle sue stanze, poi lo spediscono in Svizzera, in un collegio privato nel quale potesse imparare le regole di base per stare in società. Da questo momento in poi è tutto un susseguirsi di vicende buffe e situazioni paradossali una dietro l'altra, tutto questo ovviamente condito dall'irresistibile stile di Giovannino Guareschi.

giovedì 19 gennaio 2017

Chicago Fire - Crossover n. 4

Chicago Fire 5x09 - Chicago PD 4x09
Intorno al mid season finale di Chicago Fire, Kelly è stato praticamente costretto a donare il midollo osseo da Clarke, il mediconzo - ex pompiere che già tutti odiamo in Chicago Med per essere quello sbucato dal nulla che ha fregato il posto a Will nel cuoricino malpreso di Natalie. Si aggiunga che Clarke era il migliore amico del marito morto di lei e la frittata è fatta. In ogni caso, non siamo qua per questo. 
All'inizio Kelly preferirebbe darsi all'ippica ma qualcuno gli promette delle ferie ben retribuite dalla mutua, così si appassiona alla vicenda. Glielo sconsigliano, ma si reca anche in ospedale a conoscere la ricevente e tutta la sua famiglia, sembra quasi innamorarsene ma, quando gli dicono che la donazione non può più essere fatta, se la prende a male. Ecco perchè glielo sconsigliavano, mica scemi questi medici.
Beve fino a sfondarsi e perde la memoria: tra l'uno e l'altro evento c'è un incidente d'auto nel quale c'è scappato il morto. Pare il momento buono per chiamare l'intelligence. 
Mentre i pompieri ravanano tra i rottami dell'auto di Severide, lui sfatto, e con la fronte ferita a sangue, è sverso sul divano di casa. Qualcuno gli domanda come sia arrivato sin lì: mistero. Nel dubbio lo sbattono dentro, che non si sa mai. 
Ovviamente la nostra cara intelligence, dalla quale partono tutti un filo prevenuti, lavora sino allo sfinimento pur di salvare il nostro eroe, che ormai per primo pare aver perso la fiducia in sè stesso e nella propria memoria, vittima di un grande complotto ordito da una potentissima banda... di ladri d'auto. What?!

martedì 17 gennaio 2017

domenica 15 gennaio 2017

Love

Love racconta la storia di due persone brutte.
Non facciamo i funti moralisti: quante volte i protagonisti di una commedia romantica non sono persone di bell'aspetto? A meno che non si vogliano prendere in considerazione per "stereotipare" la loro situazione. Vedi ad esempio la persona molto molto grassa, o molto molto bassa, o, se è molto fortunata, la persona che è molto grassa e molto bassa. E' davvero difficile trovare qualcuno semplicemente in sovrappeso, non è solo un po' rotondetta, o è magra o è obesa, senza via di mezzo. Il 99% delle volte, comunque, è la migliore amica, la vicina di casa, la collega della protagonista (declinata al femminile in quanto persona), non è lei veramente la protagonista della scena e, normalmente, viene piazzata in mezzo ad una situazione amorosa giusto a dimostrare che il sole esiste per tutti. Comunque sia quella a cui offrono da bere al bar, quella che rimorchia ad ogni occasione o quella che trova l'amore, turbolento, per cui combattere, indistruttibile, forse mitologico, della vita, è sempre lamigliore amica, vicina di casa, collega figa di turno, fateci caso.
In Love la situazione è diversa, i due protagonisti già dal punto di vista estetico non rientrano proprio nello stereotipo. Lei, Mickey, è semplicemente un casino:  passa da un vizio all'altro, è in costante squilibrio etico e morale, vive uno stile di vita sdregolato così come sdregolate sono le sue conoscenze e le sue frequentazioni. Lui, Gus, è un tipo goffo e sfigatello, lavora ad holliwood, ma sul set di una serie televisiva di dubbia qualità. All'interno della stessa, comunque, non ha neanche un vero ruolo: è l'insegnante destinato all'insegnamento privato delle baby star, viziate ed incostanti, con il piccolo sogno nel cassetto di riuscire, un giorno, forse, ad essere l'autore di uno degli episodi. 
I due si sono conosciuti, all'apice di una notte folle, in un negozio di alimentari: lei vuole un caffè, ma ha dimenticato il portafoglio, lui si offre di pagarglielo prima che l'uomo dietro al bancone chiami la polizia. Gus esce da una relazione che lo ha rigettato nello sconforto di un appartamento triste e un frigorifero vuoto: si lascia trascinare dalla follia di Mickey per l'intera giornata. Ne esce innamorato cotto, lei maggiormente concentrata sul proprio ego, non capisce niente fino, ovviamente, al momento in cui interverrà la gelosia. Eppure, in Love, non tutto sembra puntare direttamente all'happy ending.

venerdì 13 gennaio 2017

Sacrè Bleu - Christopher Moore

Francia, estate del 1890: Vincent Van Gogh muore a seguito di un colpo d'arma da fuoco. Da tale dettaglio storicamente non del tutto inventato ma, quantomeno alterato nella sua percezione, prende il via la vicenda che sta dietro al sacrè bleu, una tonalità dalle proprietà inaspettate.
Siamo in un'epoca di grande arte e di grandi artisti, grandi ispirazioni, tecniche ed opinioni divergenti, con continua mutazione ed in continua evoluzione, teorie del colore ... ed un filo di realtà terrena. Quella realtà per cui, in tempo di carestia, il pane viene fatto con una buona percentuale di segatura, la pasta fresca viene riempita con la carne di topo e gli artisti, radunati a Parigi da metà Europa, sono in realtà destinati a morire di fame. 
Avete mai fatto caso a quanto poco blu esista in natura? Il mare ed il gielo sembrerebbero smentire la teoria ma non sono realmente blu, appaiono tali al nostro occhio ma non è blu la materia di cui sono composti. Per tale motivo tanto più difficile è il processo per estrarre il colore, tanto più raro e prezioso è il suo utilizzo, anche a livello artistico, tradizionalmente utilizzato ad ornamento della divinità. Da qua l'aggettivo sacrè, piazzato al posto giusto per donare al colore stesso, al colore puro, il giusto livello di dignità individuale. In questo scenario trova quindi un proprio spazio un individuo misterioso ed intrigante, Il Colorista, sempre al posto giusto al momento giusto per vendere i propri colori agli artisti locali e capace di fornire loro l'originalissimo sacrè bleu, mica uno di quei falsi prussiani. Al suo fianco è sempre presente una donna misteriosa, bella, affascinante e maliziosa, molto più sveglia ed esuberante di molte altre donne, appassionata d'arte ... e di artisti ... anch'ella portatrice di un grande segreto e rivelatrice di un grande mistero.
Essere un'artista non è una professione redditizia nell'epoca storica e nel paese in cui vi sono molti più artisti di quanti siano effettivamente gli individui interessati ad acquistare arte. Anzi, per qualcuno non è prpprio una professione, quantomeno quella principale: è così che conosciamo Lucien, il panettiere da generazioni di Montmartre, da sempre appassionato e forte sostenitore degli artisti locali. Insieme a lui, per scoprire chi (o cosa!) ha ucciso Vincent Van Gogh, ci sono Henri Toulouse, Manet, Renoir, Gauguin ed anche Oscar Wilde di passaggio, fattosi ispirare, a sua volta, da tutta questa storia del quadro in grado di fornire la vita eterna.  Di ognuno di essi, sempre in quell'ottica di grande realismo, dobbiamo presto accettare che dietro all'apparenza ed all'immagine di grandi artisti, tradizionalmente giunti sino ai nostri tempi e ai quali siamo esclusivamente abituati a pensare, ci sono degli uomini, degli esseri umani composti dai loro vizi e dalle loro virtù, caratterizzati dalle loro trasgressioni e dominati dai loro impulsi. Dietro ad ogni grande uomo, inevitabilmente, è sempre presente una grande donna. L'unica in grado di renderli ciò per cui la storia li ricorderà in eterno.

mercoledì 11 gennaio 2017

Passerotto non andare via



30 dic 2016
Dite quello che volete, ma Gigi D'Alessio in concerto a capodanno è il modo migliore per chiudere questo 2016 di merda.

io: "Il 2017 sarà l'anno della svolta per la mia vita" il 2017: AHAHAHAHAH la svolta: AHAHAHAHAHAH la vita: AHAHAHAHAHAHAHAH

Si sta come Rosberg alla vigilia del Gp di Abu Dhabi. D'autunno. E le foglie.

il bullismo di Mentana nei confronti della pubblicità è l'unica vera lotta al capitalismo rimasta.

Avete salvato la . Bravi tutti. Adesso però leggetela.

FormulaHumour ha ritwittato Stella Bruno
La VERA vincitrice del Mondiale. Senza di lei, staremmo celebrando Hamilton. Semplicemente,

Stavo per... state of mind.

Su si discute se esisto o no, ma questa è roba medievale. Oggi la domanda è: Dio contiene olio di palma?

Uno stronzo come questo non si vedeva dai tempi di Ken Falco

Ferraristi, al mio segnale scatenate l'inferno

... e fu sulla granulometria dell'asfalto che anche a questo GP tolsi l'audio

Che poi si vede che a Verstappen hanno dato troppe poche sberle da piccolo

My newest horror story: Once upon a time there was a man named Donald Trump, and he ran for president. Some people wanted him to win.

Ma che senso hanno gli auguri di se non si festeggia nulla a parte il caldo?

per genè la Ferrari è fortissima ho l'impressione che ci prenda in giro..

lunedì 9 gennaio 2017

Impastor - seconda stagione

Impastor - prima stagione
Mentre la polizia lo porta dentro, Buddy non riesce a far niente di meglio che mentire anche a loro, fargli credere di essere agente dell'FBI per spiegare tutto quello che non torna sulla sua condotta da quanto è presente in città e... wow! Questi gli credono anche.
L'unica cosa di cui hanno bisogno per tenere al segreto la sua identità sotto copertura è la cattura del cattivono di città, giusto fino alla campagna per far fuori il pastorello. Il problema sorge effettivamente solo nel momento in cui il cattivone cattura il pastorello e minaccia di fargli saltare la testa... eppure qualcuno la fa saltare prima a lui! Ma qualcuno chi?
I bravi poliziotti di provincia, tra un flirt con Dora e l'altro, arrivano troppo tardi per salvare la pelle a Buddy e credono sia stato lui a far fuori Damien-il-cattivone. Per non rovinargli la carriera Buddy "concede loro" di sotterrare il corpo e non far menzione della loro incapacità sul verbale... ma l'angelo custode chi è? E dov'è finito? Ma soprattutto: cosa sa su di lui?
Nel frattempo, in città, arriva un altro cattivone, giunto per smascherare Buddy e per aggiungersi ai cattivoni che sono già presenti, anche se uno, in effetti, è appena finito sotto terra. Il secondo problema della stagione sorge quando le varie vicende di cattivoni di città iniziano ad incrociarsi tra di loro e, per risolvere i problemi degli uni, è necessario metterci di mezzo gli orologi degli altri, nella speranza che tra cattivoni si facciano fuori a vicenda. 
In ogni caso non è un problema tanto quanto quanto quello che si palesa davanti agli occhi di Buddy quando il vescovo in persona gli bussa alla porta di casa per offrirgli una promozione: lui intende ritirarsi, è prossimo alla pensione e ritiene che proprio Buddy, con i suoi metodi poco ortodossi, possa essere il giusto sostituto. Poi Dora tira un bestemmione in chiesa ed ecco che ogni suo sogno di gloria va in fumo. Perchè sì, per un solo istante abbiamo pensato che uscire dalla parrocchia per andare a fare l'impostore su larga scala fosse una buona idea. 
Torniamo quindi alla situazione cattivoni, archiviati tanto i suoi quanto quelli di Alexa, finalmente riescono a prendere piede le reciproche attrazioni con la bella contabile. Certo, ci sarebbe quel piccolo dettaglio che Buddy, agli occhi del mondo, è un pastore omosessuale, ma qualche dubbio esistenziale non lo vogliamo offrire pure a lui? Alexa, comunque, incomincia a non essere troppo soddisfatta della necessità di dover tenere segreta la loro relazione... e nel momento in cui veniamo a scoprire che il famoso angelo custode uscito dal nulla di cui sopra era proprio lei un paio di domande ce le saremmo anche dovute iniziare a porre. Eppure no.
Proprio per questo motivo il finale riesce ad essere ancora più spietato. Non solo perchè Alexa, di suo pugno, fa fuori l'ex marito spuntato dal passato, non solo tenta di dare la colpa a Buddy, poco prima di decidere di far  fuori anche lui, ma proprio perchè alla storia della povera pecorella smarrita, fuggita da un passato burrascoso e pronta ad ammaliare tutti al solo battito dei suoi occhioni ci avevamo creduto tutti. Non solo Buddy, pronto a rinunciare tutto per lei. Alexa è proprio diabolica dentro. 
Ancora più diabolico, infine, è chi si è progettato un finale del genere... certo che la terza stagione non s'abbia da fare. Ma stiamo scherzando?

sabato 7 gennaio 2017

Younger - ultimo episodio, terza stagione

Liza e l'intero Empirical sono in viaggio per lavoro negli Hampton. Josh a casa realizza di sentire molto la mancanza della donna e di aver raggiunto il livello di maturazione tale da sistemarsi, una volta per tutte. Alla faccia dell'età, delle differnze e di tutto quello che le persone potranno pensare. Si reca negli Hampton ed organizza il propostone in maniera davvero davvero romantica... non fosse che l'intero progetto è stato interrotto dalla visione di Liza che bacia Charles, sulla scia dell'entusiasmo dopo aver riascoltato la colonna sonora di Top Gun. Sono cose che capitano a molti, in effetti. 
Tornati in città, Liza è sconvolta, Josh si è reso irreperibile. In tutto questo noi gongoliamo perchè finalmente le cose con Charles stanno iniziando a prendere la giusta piega... ma dopo tre stagioni di attesa, la scelta autoriale dell'anno è quella di glissare completamente sull'argomento rinviando ogni sviluppo alla quarta stagione.
L'intero episodio ruota intorno alla presa di coscienza di Liza di aver combinato una sciocchezza e il tentativo di rimediare con Josh, il quale, tuttavia, le chiuderà la porta sul becco e la costringerà a tornare a casa piangendo. 
A casa troverà Kelsie, sfrattata dal secondo appartamento di seguito nel giro di pochi giorni, alla quale deciderà di confessare l'arcano segreto che si porta dietro... potrebbe seriamente essere l'inizio della fine.

giovedì 5 gennaio 2017

Untraditional - quinto episodio

Protagonista indiscusso dell'episodio un dilemma morale. La zia ha bisogno di 30.000 euro per la chemioterapia del gatto. Che fare?
Well come back home Fabio.
Da New York a Brescia, Fabio Volo in questo episodio ha aa he fare con il ritorno alla terra d'origine nei riguardi della quale non pare dedicare un occhio di riguardo. Sin dal suo arrivo, quando discute con una signora invalida per avere il parcheggio... e finisce con le gomme bucate e la macchina rigata. E' sottile il riferimento alla mentalità ristretta di chi vive in provincia. Dopo di questo non si stupisca per davvero di finire con la macchina rigata la prossima volta che torna a casa.
In vetrina, ogni dove, è possibile trovare le foto dell'eroe locale: Francesco Renga. Uno che a Brescia ha continuato a viverci.
Anche degli amici della sua gioventù non sembra avere una buona opinione. Tra quelli che lo obbligano a posare per dar sfoggio della loro amicizia su Facebook ma non hanno tempo per fermarsi a parlare e quelli che, comunque, vorrebbero l'aiutino... in memoria dei vecchi tempi.

martedì 3 gennaio 2017

The royals

Finalmente è tornato The royals, ed io mi ritrovo al settimo cielo. Perchè the royals è semplicemente una serie fantastica. Divertente, simpatica, con un filo di mistery al momento giusto ma, soprattutto, molto ma molto trash! Trash a fiotti proprio. 
Lo scenario è quello della famiglia reale inglese... leggermente alternativa. Dimenticate la regina Elisabetta ed i suoi sobri tailleur, qui abbiamo una super Queen strafatta di botox fino al midollo, un Re che auspica l'abolizione della monarchia ed uno stuolo di figli strafattoni. Anche se quello, in realtà, non va molto lontano dallo stato dei fatti ma, almeno di Hanry ne abbiamo solo uno. 
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La prima stagione ha avuto per lo più sfumature rosee. Tutto ha origine con la morte di Robert, il primogenito di casa reale, scomparso in battaglia e con le reazioni alternative dei pargoli di corte. Eleonor rinuncia all'uso delle mutande, per lo più in occasioni mondane, mentre Liam - che a questo punto è il nuovo erede al trono - decide di dare scandalo innamorandosi di una  "civile" e ogni riferimento a cose, persone e Kate Middleton è puramente casuale. E poi c'è il cattivo Cyrus, fratello di Re Simon, il peggio del peggio che la monarchia abbia da offrire, ciondolante per i corridoi della corte reale con le due figlie modello Genoveffa e Anastasia. Colpo di scena finale, il momento in cui Re Simon viene trovato morto davanti ai cancelli di Buckingham palace.
-:- 
La seconda stagione si apre con un diverso colpo di scena: Liam non è destinato a salire sul trono. Cyrus, più o meno discretamente, lascia circolare la notizia che Liam sia in realtà figlio illegittimo, nato da una relazione adulterina della Regina Bottox, e lei non nega la circostanza. In questo modo a succedere al trono è lo stesso Cyrus, più cattivo e perfido che mai. In questa stagione il gossip viene fortemente accantonato, Ophelia, per il cui amore si era tanto combattuto e tanto si era lottato nel corso della prima stagione, è magicamente scomparsa... e Liam sembra farsene una ragione. La faccenda di maggiore interesse è ovviamente la morte del Re ed il mistero su chi ci fosse alle spalle. Per essere un Re che voleva lottare per l'abolizione nella monarchia e dei privilegi di cui troppi loschi figuri si stavano aprofittando, di nemici ne aveva fin troppi. E' con un vero di amarezza che alla fine arriviamo alla verità: l'asassino è il capo della sicurezza di palazzo, padre dell'Ophelia di cui sopra. Ancor più amara la sorte che i principini Liam e Eleonor riserveranno all'individuo. 
La parte rosa di questa stagione interessa principalmente Eleonor e Jasper, uno degli addetti alla sicurezza dall'aspetto misterioso e dal passato preoccupante... ovviamente i buoni sentimenti vincono sempre. Per amore di Eleonor rinuncerà ad ogni suo progetto, anche se con lei non è destinato ad avere vita facile.

domenica 1 gennaio 2017

Younger - terza stagione

Younger - seconda stagione
Evidentemente Liza al bacio di Charles un po' ha continuato a pensarci. E viceversa.
In ufficio le cose si fanno imbarazzanti e lui, giusto per mitigare la situazione, la invita ad uscire, giusto per avere modo di chiarire. 
Liza è combattuta. Prima di tutto perchè anche Josh sembra essere tornato sui suoi passi. Poi perchè la situazione a lavoro potrebbero solo che peggiorare ulteriormente: per lui, Liza, al momento, continua ad avere 26 anni.
Alla fine Liza cedrà: decide di andare sul luogo dell'appuntamento ma scorge da lontano i genitori dell'amica di sua figlia. Questo la porterà a scappare, dare buca all'appuntamento prima che sia troppo tardi... ma resterà inevitabilmente come un irrisolto nel loro rapporto.  
Il momento di svolta dell'intera situazione arriva nel momento in cui Liza teme di essere rimasta incinta. Le vorremmo tutti far notare che alla sua età è praticamente impossibile ma, davanti all'evidenza che nulla sia veramente impossibile su questo pianeta, ci fermiamo ad osservare le reazioni. Mentre Liza è davvero davvero al settimo cielo quando realizza che si è trattato solo di un falso allarme, Josh si sorprende nello scorgere in sè stesso un po' di tristezza. Un desiderio di paternità latente?
Liza credeva di essere stata ben chiara: non è interessata a rivivere le gioie della maternità un'altra volta...soprattutto ora dove deve fingere di avere quasi la metà dei suoi anni. In Josh invece matura la convinzione di essere pronto al grande passo. Le cose tuttavia non sembrano andare come aveva programmato.

venerdì 30 dicembre 2016

Once Upon a Time - mid season finale

Season Premiere - Once Upon a Time, sesta stagione

Emma ha continuato per un numero inspiegabilmente alto di episodi a non dire niente alla sua famiglia dei tremori e della visione avuta. Poi finalmente anche gli altri aprono gli occhi, realizzano tutto da soli e riusciamo ad andare avanti con la prossima mossa. La cosa divertente è, comunque, quella che Emma, pur non volendo dire niente a nessuno, va in psicoanalisi dal grillo parlante. 
La regina buona vuole dimostrare di essere migliore della Regina cattiva e, nel dubbio, ammazza Edmond Dantes per salvare Biancaneve e Charming. Loro la ringraziano ma è chiaro a tutti che un vero eroe avrebbe trovato un modo per non uccidere nessuno. 
La parte cattiva della regina cattiva ha veramente l'idea geniale dell'anno per vendicarsi della scema Biancaneve e del suo insulso compagno di vita. Idea veramente veramente geniale... se non la avessimo già vista in Ladyhowke.
In ogni caso, le cose stanno così: pur non ammazzandoli, li fa soffrire. I due non staranno mai più un momento insieme. Quando uno dorme l'altro è sveglio e viceversa. 
Nel tentativo di salvare la situazione Emma e la parte buona della Regina cattiva si mettono nei guai facendosi incastrare nella stessa prigione nella quale avrebbero voluto ficcare la metà cattiva. 
La cattiva, in quanto cattiva, non la prende bene e medita vendetta ancora più cattiva di quanto non messa in atto nei confronti di Biancaneve e principe azzurrognolo, dando, tra l'altro, un senso alla presenza di Aladin e della stupidina principessa del non so che con la quale si accompagna. No, perchè il leit motive di questa stagione sarebbero dovuti essere loro ma non hanno fatto altro che annoiare, quando ci sono stati. 
Insomma, la parte cattiva di Regina si impossessa della lampada, la sfrega ed esprime il suo bel desiderio: mettere Emma nella condizione di non diventare mai la salvatrice. Ed Emma sparisce. 
La parte buona della Regina Cattiva la segue per tentare di salvare la situazione, mentre a storybroke Charming ha l'idea del secolo. Affrontare regina, rubarle la lampada e diventare lui il padrone di Aladin. Il piano non fa una grinza, ma charming deve tornare a dimostrare tutta la sua inettidudine nel momento in cui esprime il suo desiderio: che Regina ottenga ciò che si merita. Santo cielo: ma di essere un po' meno criptico? ma desiderare di cacciarla in gattabuia o di amanettarle i polsi? Infatti non succede assolutamente nulla. Nulla di nulla. Ed Emma rimane segregata nel regno farlocco. 
Infatti, dopo che Aladin ha esercitato il suo potere, Emma si è ritrovata catapultata in un regno alternativo in cui mamma Biancaneve e papà Charming non l'hanno mai mandata via dopo la sua nascita e tutti hanno continuato a vivere felici e contenti. Il problema è che, in questa realtà del fatti, lei è una specie di marionetta, timida, impacciata e fifona, che trema davanti alle sfide. Regina deve metterci del suo meglio per restituirle la memoria ed incoraggiarla a tornare indietro. Ottenuto anche il fagiolo magico per aprire il portale, a fare casino, a questo giro, è la stessa Regina paralizzata davanti all'incontro con il Robin del regno farlocco. Il portale si è quindi richiuso davanti a loro e... chi può dirlo quando capiterà loro davanti un nuovo fagiolo magico?

mercoledì 28 dicembre 2016

Untraditional - quarto episodio

Raimondo promette a Fabio Volo un contratto in RAI: a quanto pare gli alti dirigenti ci stanno. Hanno apprezzato l'episodio pilota e vogliono produrre l'intera serie. 
La verità non è proprio quella... e se anche Bertolino di sbeffeggia per i corridoi di via Mazzini, allora marca male veramente.
Carlo Freccero, impegnatissimo nell'imitare Crozza che imita lui stesso, in ogni modo lo riporta con i piedi per terra. La serie potrebbe farsi...
... se prima gentilmente si offrisse di rimediare ad una situazione imbarazzante. Un grande progetto rimasto "irrisolto" dopo il venir meno dell'attore protagonista. La cosa è veramente seria: c'è da portare in scena un Pinocchio 2.0, con tanto di fatina blogger, che si rivelerà essere Martina Colombari, reduce da una dipendenza da cotton fioc, smartphone di legno e social media a tutto andare. Beeeellissimo!
Dopo essere o non essere, ecco di grandi dilemmi della vita: è un ricatto o un compromesso?

lunedì 26 dicembre 2016

Good Witch - ultimo episodio, seconda stagione

Prima di tutto bisogna capire con quale spirito noi siamo arrivati a questo punto. La prima stagione si era conclusa con Sam e Cassie che, dopo mille peripezie, si abbracciano. Ricordiamo anche che i due sono padre e madre di famiglia, 45 \ 50 anni, professionisti, gente che, teoricamente, ha studiato, ha vissuto, hanno un loro bagaglio umano alle spalle ma non si capisce come sia arrivati. Lei è vedova ma ha trascorso l'intera prima stagione a far finta di non capire che il suo migliore amico le broccolava dietro da una vita: poi se ne è accorta, gli ha detto che umanamente gli stava simpatico ma, con il lutto alle spalle, non si sentiva ancora pronta ad andare avanti, lui si offende e se ne va... tre secondi dopo Sam le passa davanti e i due si abbracciano. Che negli equilibri della vicenda ha lo stesso peso di quando ti prendi per mano con il ragazzetto che ti piace all'età di 14 anni. Una roba che non ha senso. 
Mezza seconda stagione è partita dietro all'analisi profonda dell'abbraccio, lei comunque ancora non è pronta, sempre per la vicenda del marito morto di cui sopra e tutti gli animi paiono essersi messi in pace... fino a quanto lui la bacia sul lago. Niente di che, siamo sempre al punto della stretta di mano di cui sopra, tranne per il dettaglio che tutto il torrone appena riassopito ritorna più carico che mai. A questo giro però Sam non si da per vinto, le chiede di uscire una sera insieme... ehi, ma vuoi mica che la cosa sia così facilmente risolvibile? Bisogna pensarci bene. Poi finalmente arriva il festival delle luci, una roba del tipo che a Middleton non si aspetta altro per tutto l'anno. Lui ottiene in maniera più o meno lecito due biglietti per la ruota panoramica e Le chiede di condividere il giro con lui. Non siamo sereni: quel giro di ruota panoramica non è solo un giro di ruota panoramica. 
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Tutto sommato, l'importanza del festival delle luci porta Cassie ad accettare l'invito ma, prima di quel momento, prima di condividere l'intero giro di ruota panoramica con il proprio amico e vicino di casa, bisogna ufficializzare la cosa con i propri figli, i parenti e gli affini fino al sesto grado: cosa c'è di meglio di una bella cena? Tutto questo con un solo bacio alle spalle. 
Inevitabilmente la cena va in vacca, i figli iniziano a litigare e l'armonia familiare salta in quattro secondi netti. Ognuno dei protagonisti di ripromette di parlarne il giorno dopo con la propria prole... ma non succede. Quindi rimandano, rimandano e ci ripensano. Sì, perchè forse di questa faccenda non se ne è parlato abbastanza. Quindi decidono che il giro sulla ruota panoramica sia solo un giro sulla ruota panoramica, senza altre complicazioni ed a questo punto sono io a non capirci più niente. Sono io piccola ed ingunua da non capire il significato di ruota panoramica? Perchè ci si sta pontificando un bel po' oltre il tollerato su questa faccenda. 
Dulcis in fundo: Cassie, ora, proprio ora, parla con la figlia di questo qualcosa con Sam, anche se ancora non è proprio un bel niente e non ci sia nulla di cui parlare e, candidamente, la figlia le rivela di sapere già tutto e che la smetta con tutte queste pippe! Magicamente anche per Sam diventa facile parlare con il figlio ed appuntamento sulla ruota panoramica sia: appuntamento alle otto. 
Alla mattina, prima che Sam parta per andare a lavorare, Cassie (e sia messo a verbale che avevo ben predetto che in Lei ci fosse qualcosa di quella subdola fattucchiera di Jessica Fletcher) ha una sensazione malsana e gli dice di fare attenzione. Inevitabilmente a quell'appuntamento, Lui, non si prensenterà mai.

sabato 24 dicembre 2016

Lovesick


Ho come l'impressione che in giro per la rete non si parli ancora abbastanza di Lovesick. E mi pare un gran peccato.
La storia prende le mosse dalla malattia venerea di cui, Dylan, il protagonista, scopre di essere affetto. Si tratta di clamidia, nulla di particolarmente grave, che lo costringe, tuttavia, a contattare tutte le sue partner sessuali: ex fidanzate, non fidanzate, quasi fidanzate... ed a rivivere insieme a noi tutte le sue avventure, disavventure e sfighe amorose. Protagonisti indiscussi della serie anche gli amici di Dylan, le cui vicende sono spesso strettamente collegate.
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Angus. Lo conosciamo al suo matrimonio con Helen e già capiamo che, quella relazione, ha un nonsochè di comico ed irrealiastico. Lei è una sorta di dittatrice che ordina e comanda tutto quello che le passa per la mente: Angus non riesce non stare al suo volere... ed è proprio così che sono arrivati a sposarsi pochi mesi dopo essersi conosciuti. Scopriamo che ha un passato con Evie, morto e sepolto nei dimenticatoio dei sentimenti, e che a breve darà vita alla più gloriosa festa di divorzio di tutti i tempi. Angus è il personaggio buffo, quello goffo e impacciato in grado di infilarsi in situazioni improbabili e ad uscirne vivo per miracolo. 
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Luke e Dylan si conoscono da sempre, dai tempi dell'università. Lo conosciamo come un essere superficiale, il tipico ragazzo in cerca di avventura e allergico a tutto quello che rischia di sembrare una relazione seria. Irresponsabile e non avezzo a ragionare sulle conseguenze delle proprie azioni. In realtà, come spesso accade nella vita, sotto c'è molto di più. Ci sono almeno un paio di occasioni che hanno portato il suo cuore a rompersi in mille piccoli pezzettini e, tutta quella facciata da bad boy, in realtà è solo un'armatura. 
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Evie entra nel gruppo di amici in occasione della propria relazione con Angus. Tra i due, comunque, le cose andranno male in fretta, ma nulla su cui piangere troppo sopra. 
L'intero suo personaggio ruota interno alla storia d'amore, ai sentimenti più o meno corrisposti, con Dylan, anch'egli da sempre innamorato di lei. I due amici, in realtà, hanno sempre avuto pessimi tempismi nella gestione delle proprie vite. I loro reciproci sentimenti, pur essendo di dominio pubblico, non sono mai stati chiariti all'interno della coppia e rimangono sempre un grande irrisolto. 
Nella seconda stagione Evie, decisa a mettere da parte la storica scuffia per Dylan, si fidanza con il bel Mal. Ovviamente questo matrimonio non s'ha da fare.
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La serie è composta da due stagioni, 8 episodi della durata di mezzora l'una. Insomma, con la strategia dell'uno tira l'altro è possibile dare fondo alle scorte di Lovesick in un paio di giorni. Parlo per esperienza. Nata come un prodotto del britannico Channel 4, è stata recuperata da Netflix che ne ha prodotto la seconda stagione ... e sperabilmente anche la terza? Nessuna informazione certa in merito in giro per la rete, diciamo solo che il finale lascia ben sperare. Insomma, è un finale orribile, di quelli con il super cliffhanger. Confidiamo nel fatto che se non avessero avuto intenzione di andare avanti forse ce lo avrebbero risparmiato.